* PRIMO PIANOCronaca

Tentate truffe agli anziani nel Viterbese: tre denunce a Civita Castellana

Nuovi interventi dei Carabinieri contro il fenomeno delle truffe agli anziani nella Tuscia. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Civita Castellana hanno denunciato tre persone coinvolte in due distinti tentativi di raggiro ai danni di anziane residenti della città.

Nel primo episodio, un uomo di 40 anni avrebbe contattato telefonicamente una donna di 80 anni raccontandole una falsa storia sul presunto coinvolgimento del marito in una rapina avvenuta in una gioielleria della zona. Con questo stratagemma il truffatore avrebbe cercato di convincere l’anziana a preparare denaro e gioielli in vista di una fantomatica perquisizione domiciliare.

L’uomo avrebbe poi tentato di allontanare il figlio della vittima dall’abitazione, sostenendo l’esistenza di problemi legati al conto corrente postale della famiglia. Il familiare, però, ha intuito il tentativo di truffa e ha immediatamente contattato i Carabinieri, che sono riusciti a rintracciare il sospettato poco distante dalla casa dell’anziana.

Pochi giorni dopo, i militari sono intervenuti per un secondo caso sempre a Civita Castellana. Un uomo e una donna, entrambi quarantenni, avrebbero contattato telefonicamente una 90enne simulando il coinvolgimento del nipote in un grave incidente stradale. Anche in questo caso, il piano prevedeva la consegna di contanti e preziosi a un falso carabiniere incaricato di “risolvere” la situazione.

La donna, però, si è resa conto del tentativo di raggiro e ha subito allertato le forze dell’ordine. I Carabinieri hanno quindi bloccato la donna davanti all’abitazione della vittima e individuato poco lontano il complice, che attendeva a bordo di un’auto.

Le operazioni confermano l’attenzione costante dell’Arma nel contrasto a un fenomeno particolarmente odioso che colpisce le persone più fragili. I Carabinieri rinnovano l’invito agli anziani e ai familiari a diffidare da richieste di denaro o gioielli avanzate telefonicamente e a contattare immediatamente il numero di emergenza in caso di sospetti.