Turismo, immobiliare ed export in crescita ma commercio e ristorazione in calo, il report della Camera di Commercio
VITERBO – Dal rapporto 2025 della Camera di commercio preoccupazione non solo per le difficoltà nell’occupazione ma anche per l’invecchiamento della popolazione. Il presidente Domenico Merlani: “Scenario in chiaroscuro, ma la Tuscia ha una straordinaria capacità di reazione”.
Nella Tuscia migliorano export, turismo e credito, ma il valore aggiunto pro capite è ancora sotto la media nazionale e si registra un invecchiamento della popolazione e difficoltà nel mercato del lavoro. Nel 2025 saldo positivo della natimortalità imprenditoriale: +0,3%. Sono alcuni dei dati emersi dalla presentazione del Rapporto economico dell’Alto Lazio che si è svolta nella sede della Camera di commercio di Viterbo.
Il rapporto evidenzia traccia uno scenario in chiaroscuro che, tuttavia, vede il tessuto economico mostrare una straordinaria capacità di reazione, cercando di stare vicino alle imprese e dando loro la possibilità di nascere e crescere. Si sta puntando molto su marchi collettivi, tra cui il marchio Tuscia Viterbese, e abbiamo attivando una serie di incentivi in tal senso, che si aggiungono a iniziative volte a favorire la doppia transizione ecologica e digitale, come il bando per i voucher.
La provincia di Viterbo risente del contraccolpo internazionale, il cui scenario è a dir poco complesso, registrando nel 2025 una frenata del Pil stimato pari al -0,4%, sebbene le stime per il 2026 prevedano un ritorno alla stabilità. L’anagrafe delle imprese della Tuscia ha comunque chiuso il 2025 in positivo con un saldo di 92 unità aggiuntive (+0,3%), pur subendo una lievissima flessione del -0,1% nel primo trimestre del 2026. A livello settoriale si rileva un andamento decisamente divergente: soffrono i comparti tradizionali come il commercio (-2,1%), la manifattura (-1,2%), i servizi di alloggio e ristorazione (-0,8%) e l’edilizia (-0,2%), mentre avanzano le attività finanziarie e assicurative (+3,3%), quelle professionali e tecniche (+2,9%) e l’immobiliare (+1,5%).
La vera nota positiva per il territorio viterbese arriva, però, dal commercio estero, con un solido incremento dell’export del 9,5% nel 2025, trainato dal clamoroso balzo dell’agricoltura (+53,6%), dell’alimentare (+8,7%) e della ceramica (+3,6%), a fronte del calo del tessile (-7,6%). Questa dinamica virtuosa sui mercati esteri accelera ulteriormente nel primo trimestre del 2026 con un eccellente +14,1%, spinto ancora una volta dalle performance dell’alimentare (+31,4%), dell’agricoltura (+23,4%) e della ceramica (+8,9%). Meno brillante è l’andamento del mercato del lavoro nel 2025, dove il tasso di occupazione scende al 62,3% (pari a 125mila 874 occupati totali) e il tasso di disoccupazione sale al 7,2%, portando a 9mila 694 il numero di persone in cerca di impiego.



