Santa Rosa, Viterbo pronta per il Trasporto di Dies natalis: attesa per la Macchina
Viterbo si prepara alla notte più attesa dell’anno. Questa sera, 3 settembre, la Macchina di Santa Rosa tornerà a percorrere le strade del centro storico con il terzo Trasporto di Dies natalis, la struttura ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi.
L’appuntamento è fissato alle 21 in piazza San Sisto, da dove i 170 facchini del Sodalizio inizieranno il viaggio verso il santuario di Santa Rosa. Tra loro ci saranno anche undici nuovi facchini e cinque nuovi ciuffi, al loro primo 3 settembre sotto la Macchina. Il capofacchino sarà Luigi Aspromonte.
L’attesa è già iniziata da ore. Dalla sera del 2 settembre numerosi viterbesi hanno occupato le postazioni lungo il percorso, in particolare a piazza delle Erbe e piazza Fontana Grande, organizzandosi per trascorrere la notte in strada in attesa del passaggio della Macchina. Per la serata è previsto un pubblico superiore alle 30mila persone.
Da piazza San Sisto, Dies natalis attraverserà il centro storico passando per piazza Fontana Grande, piazza del Comune, piazza delle Erbe, corso Italia e piazza del Teatro, prima di affrontare il tratto conclusivo in salita verso il santuario di Santa Rosa.
Il Trasporto 2026 sarà dedicato alla pace. Sono previsti anche due «sollevate e fermi» straordinari, legati a due momenti della storia della Macchina: il ritorno del Trasporto nel 1946, dopo l’interruzione dovuta alla guerra, e il 1986, anno del Trasporto di Armonia celeste e dell’episodio del pericolo di caduta superato durante il percorso.
Grande attenzione sarà riservata alla gestione dell’ordine pubblico e al deflusso degli spettatori. Il piano di sicurezza è stato rafforzato rispetto alle precedenti edizioni e prevede la suddivisione del percorso in sette settori operativi, controllati attraverso una sala operativa e personale di sicurezza geolocalizzato.
Il dispositivo coinvolge prefettura, Comune, forze dell’ordine, vigili del fuoco, Asl, Ares 118, protezione civile, Misericordia e personale di sicurezza. L’obiettivo è garantire interventi rapidi in caso di emergenza e consentire il deflusso del pubblico attraverso le vie di fuga.
Particolare attenzione è riservata alle sedie portate dagli spettatori, soprattutto nei punti più stretti del percorso. Sono vietati gli ostacoli che possano compromettere i passaggi destinati alla sicurezza, così come è vietato salire su fontane e altri beni del patrimonio culturale cittadino.
I controlli sulle sedute e sul rispetto delle prescrizioni sono iniziati già nella serata della vigilia e proseguiranno durante tutta la giornata del Trasporto. È previsto anche l’impiego di un mezzo destinato alla rimozione delle sedie che dovessero ostacolare il percorso o le vie di fuga.
Sul fronte della Macchina non sono previste modifiche rispetto allo scorso anno. Dies natalis manterrà l’attuale configurazione e lo stesso sistema di illuminazione.
La struttura, quindi, si prepara al suo terzo Trasporto, dopo le uscite del 2024 e del 2025. L’attenzione è ora tutta concentrata sulla serata: alle 21 i facchini saranno sotto le stanghe e, con la partenza da piazza San Sisto, inizierà il viaggio di Dies natalis attraverso il centro storico fino alla chiesa di Santa Rosa.


