Export, Viterbo cresce del 17,4%: nel primo semestre vendite all’estero per 324 milioni
Viterbo accelera sui mercati internazionali. Nel primo semestre del 2026 le esportazioni della provincia hanno raggiunto 324,4 milioni di euro, contro i 276,4 milioni registrati nello stesso periodo del 2025. La crescita è quindi del 17,4%, un risultato particolarmente significativo se confrontato con il dato complessivo del Lazio, che nei primi sei mesi dell’anno ha invece registrato una flessione dell’export del 6,8%.
Aumentano anche gli acquisti dall’estero. L’import della provincia di Viterbo è passato dai 269,5 milioni di euro del primo semestre 2025 ai 310,7 milioni del 2026, con un incremento del 15,3%. Il saldo commerciale resta positivo e passa da circa 7 milioni a 13,7 milioni di euro, confermando un valore delle vendite oltre frontiera superiore a quello degli acquisti.
Il dato viterbese si inserisce in un primo semestre caratterizzato da una sostanziale tenuta del Made in Italy nonostante le tensioni sui mercati internazionali, l’aumento delle criticità legate ai costi dell’energia e delle materie prime e le difficoltà negli approvvigionamenti determinate anche dalla crisi nello stretto di Hormuz.
A livello nazionale, le esportazioni sono cresciute del 4,5%, superando i 337 miliardi di euro. Il Lazio, invece, ha risentito del confronto con il primo semestre del 2025, quando l’export era stato sostenuto in maniera eccezionale dalla farmaceutica. Le incertezze legate alle politiche commerciali statunitensi avevano infatti favorito un forte anticipo delle spedizioni verso gli Stati Uniti, determinando una crescita regionale del 19,8%.
Nel primo semestre di quest’anno le esportazioni laziali si sono attestate intorno ai 18 miliardi di euro, comunque il secondo valore più elevato dell’ultimo quinquennio e il 28% in più rispetto allo stesso periodo del 2021.
Il comportamento delle province del Basso Lazio è stato differente. Frosinone ha sfiorato i 4,9 miliardi di euro di export, registrando un rallentamento legato soprattutto alla farmaceutica, in calo del 21,1% dopo il forte rimbalzo dell’anno precedente. Prosegue inoltre la fase negativa dell’automotive, mentre l’aerospazio torna a crescere, con un incremento del 48,5%.
A Latina, invece, le vendite oltre frontiera sono aumentate del 7,9%, arrivando a sfiorare i 5,7 miliardi di euro. A trainare la crescita è soprattutto il comparto farmaceutico, mentre si conferma positiva anche la performance dell’agricoltura. Le colture orticole hanno superato i 146 milioni di euro di esportazioni, facendo di Latina la terza provincia italiana per valore delle merci agricole vendute all’estero.
In questo quadro, il +17,4% di Viterbo rappresenta uno dei segnali di maggiore crescita tra le province considerate, anche se i valori assoluti dell’export restano molto più contenuti rispetto a quelli di Frosinone e Latina. Il dato indica comunque un rafforzamento degli scambi con l’estero e arriva in una fase nella quale la diversificazione dei mercati di sbocco assume un peso crescente per le imprese.
Secondo il presidente della Camera di Commercio, Giovanni Acampora, le tensioni geopolitiche e le nuove barriere commerciali rendono infatti sempre più importante per le imprese ridurre le dipendenze da singoli mercati e individuare nuovi sbocchi internazionali. Particolare attenzione viene rivolta alle piccole e medie imprese, attraverso bandi per l’internazionalizzazione, formazione, incontri con buyer stranieri e partecipazione alle fiere.
Negli ultimi cinque anni la Camera di Commercio ha destinato quasi 2 milioni di euro ai bandi per l’internazionalizzazione. Tra le prossime iniziative figura la partecipazione al Sial di Parigi, in programma a ottobre, mentre per il prossimo anno è previsto il coinvolgimento delle imprese della meccanica al Mecspe di Bologna.



