Viterbo: blitz di Finanza e Polizia contro lo spaccio di droga a San Faustino
VITERBO – Doppio blitz di Polizia e Guardia di finanza a San Faustino nel contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti. Il primo è stato messo a segno da squadra mobile e volante lunedì mattina in via dell’Arcaccio, il secondo nel tardo pomeriggio di martedì dalla finanza in via della Morra, una traversa di via Cairoli.
Il bilancio è di tre arresti, due tunisini e un egiziano in via della Morra, col sequestro complessivo di poco meno di un chilo di droga: più di un etto di cocaina e oltre otto etti di hashish. Gli stranieri sono stati rimessi in libertà ieri dal giudice Jacopo Rocchi che, dopo la convalida dell0arresto, ha disposto l’obbligo di dimora a Viterbo per tutti, al quale si aggiunge il divieto di uscire di notte per l’egiziano.
A casa dell’egiziano le forze dell’ordine hanno rinvenuto un piccolo discount di sostanze stupefacenti pronte allo smercio. In manette, anche un 21enne nella cui abitazione sono stati rinvenuti dalla finanza 100 grammi di cocaina e 800 grammi di hashish, oltre a 1260 euro in contanti e materiale per il confezionamento in dosi. Il pusher, che alla vista della pattuglia, ha tentato di dileguarsi all’interno del suo palazzo, al momento del fermo è stato inoltre trovato in possesso di altri oltre 3200 euro in contanti.
Il bilancio è di tre arresti, due tunisini e un egiziano, con il sequestro complessivo di poco meno di un chilo di droga: più di un etto di cocaina e oltre otto etti di hashish. Gli stranieri sono stati rimessi in libertà ieri dal giudice che, dopo la convalida dell’arresto, ha disposto l’obbligo di dimora a Viterbo per tutti, a cui si aggiunge il divieto di uscire di notte per l’egiziano.
Nell’abitazione di due tunisini, di 19 e 22 anni, sono stati rinvenuti una decina di grammi di cocaina, hashish e denaro contante. L’abitazione dei due nordafricani sarebbe stata utilizzata come una base operativa per lo spaccio a tutte le ore. Da lì sarebbero partite le consegne, effettuate anche in bicicletta, verso altre zone del centro cittadino, soprattutto tra la zona del Corso e via Mazzini.
I tre stranieri sono tutti assistiti dall’avvocato Paola Grassi che, al termine dell’udienza di convalida, ha chiesto i termini a difesa per valutare l’opportunità di ricorrere a un rito alternativo, per cui il giudice ha rinviato a novembre il processo per direttissima.



