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Ancora incendi nei boschi viterbesi, ieri è toccato alla pineta di San Giorgio

TARQUINIA – Nuovo rogo ieri sera sul litorale e quarto intervento dopo quelli del 23, 24 e 25 settembre. La pineta di San Giorgio ha bruciato ancora. Ieri sera un nuovo incendio ha interessato l’area verde del litorale tarquiniese. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e volontari per contrastare le fiamme.

Il vasto incendio questa mattina nella pineta in località San Giorgio a Tarquinia. Le fiamme hanno distrutto parte del patrimonio ambientale della costa, minacciando di mandare in fumo ettari di boscaglia in riva al mare.

L’allarme lo ha lanciato un bagnante, che ha visto una colonna di fumo levarsi in cielo dalla pineta e ha chiamato i vigili del fuoco. Sul posto, oltre ai pompieri, sono intervenuti i carabinieri-forestali e diverse squadre della protezione civile. Volontari e vigili del fuoco hanno impiegato diverse ore per spegnere le fiamme e bonificare la zona. 

«Sta funzionando il programma di prevenzione antincendio messo in campo dell’Università Agraria». Lo ha detto il consigliere dell’ente agrario Alessandro Sacripanti, che questa mattina si trovava anche lui sul luogo dell’incendio. «Proseguiremo a monitorare il territorio – ha aggiunto – per un’efficace azione di prevenzione degli incendi».

Sul posto per gli accertamenti anche i carabinieri della stazione di Tarquinia e la polizia locale.

È il quarto intervento in pochi giorni nella zona, già colpita dal rogo del 23 settembre. Quel giorno il fuoco ha coinvolto sterpaglie e parte della pineta, mobilitando i vigili del fuoco di Civitavecchia, il direttore delle operazioni di spegnimento arrivato da Viterbo e i volontari Aeopc. Questi ultimi hanno impiegato due pickup antincendio e un’autobotte da 6mila litri. Alle operazioni hanno partecipato anche le squadre della protezione civile di Allumiere e Montalto di Castro. Dopo lo spegnimento sono proseguiti i controlli sui focolai residui.

Nella mattinata del 24 settembre si è reso necessario un altro intervento non è chiaro se si sia trattato di un incendio distinto o di una ripresa dei focolai del giorno precedente.

Il 25 settembre le fiamme hanno nuovamente raggiunto la pineta, interessando terreni del comune e dell’università agraria. In quell’occasione è stata avanzata l’ipotesi che il vento avesse favorito la riaccensione delle braci rimaste nel sottobosco.

Durante uno degli interventi dei giorni scorsi, i volontari Aeopc hanno salvato anche un cagnolino trovato nei terreni colpiti dal fuoco, portandolo al sicuro.

FOTO REPERTOTIO