Nel cuore dei boschi rinasce il Tempio di Demetra: a fine ottobre la riapertura
VETRALLA – Concluso il cantiere della Soprintendenza nel sito rupestre millenario a Macchia delle Valli.
Il gioiello archeologico di straordinario valore storico si prepara a riaprire le proprie porte ai visitatori della provincia. Il Comune di Vetralla ha ufficializzato la conclusione degli attesi interventi di recupero strutturale eseguiti all’interno del Tempio di Demetra, il suggestivo santuario rupestre situato nell’area boschiva di Macchia delle Valli. Recentemente l’amministrazione comunale ha effettuato un sopralluogo tecnico insieme alla soprintendente Beatrice Casocavallo per verificare la qualità delle opere, confermando la programmazione dell’inaugurazione ufficiale del sito archeologico per la fine del mese di ottobre 2026.
La struttura monumentale vanta una storia antichissima che affonda le proprie radici nel periodo compreso tra il terzo e il secondo secolo avanti Cristo, rappresentando una testimonianza fondamentale delle pratiche religiose di epoca etrusco-romana nella Tuscia. Il tempio si presenta interamente scavato all’interno di un gigantesco masso di tufo isolato, una caratteristica che lo rende un unicum architettonico per la tipologia di culti legati alla dea Demetra e alla fertilità della terra. Gli scavi effettuati nel corso degli scorsi decenni avevano permesso il ritrovamento di numerose statuette votive in terracotta raffiguranti la divinità, reperti storici che confermano l’importanza del santuario come punto di riferimento per le popolazioni rurali della zona.
I lavori eseguiti dagli specialisti della Soprintendenza hanno seguito una linea metodologica improntata alla massima discrezione visiva, con l’obiettivo di non alterare l’equilibrio del paesaggio naturale circostante. Il nuovo sistema di fruizione permette ai visitatori di scendere in totale sicurezza lungo una serie di gradoni ricavati direttamente nel terreno, agevolando l’avvicinamento all’antico fontanile monumentale che è stato ripulito e restituito alla sua originaria bellezza. L’intervento garantisce una modalità di visita totalmente rinnovata, in cui i camminatori possono muoversi all’interno del bosco e osservare da vicino i dettagli dell’architettura rupestre senza barriere impattanti.



