Bimbo cade da auto nel Viterbese, il caso a vaglio della procura
Quella sera la madre si presentò al pronto soccorso dell’ospedale Santa Rosa del capoluogo, con il figlio sanguinate tra le bracci.
I medici vista la gravita delle sue lesioni lo fecero trasportare in eliambulanza al Gemelli di Roma, dove, tutt’ora è ricoverato nel reparto di neurochirurgia infantile, con un trauma cranico e una sospetta frattura orbitale.
Il piccolo fortunatamente non è in pericolo di vita, le sue condizioni sono invariate e i medici prevedono una prognosi per la guarigione di 20 giorni.
La squadra mobile, dopo aver indagato a fondo sulla vicenda ha stilato un verbale che già da ieri si troverebbe nelle mani della magistratura viterbese.
Saranno loro a decidere se esistono responsabilità da parte della madre del piccolo, o dell’amico di famiglia che stava guidando la macchina dove si è verificato l’incidente.
Infatti, sia l’uomo che il padre del bambino, interrogati hanno confermato la versione dell’ incidente data dalla madre al pronto soccorso, ma rimangono ancora dei punti interrogativi sulla vicenda.
In particolare, il giallo che si è creato sul seggiolino da cui sarebbe caduto il piccolo dopo che il fratello aveva sganciato la cintura di sicurezza.
Infatti, da fonti accreditate sembra che il seggiolino in macchina non ci fosse, e che i due uomini interrogati a tal proposito abbiano risposto che l’accessorio di sicurezza era stato prestato il giorno prima ad alcuni amici.
Un particolare che, se confermato, aprirebbe la strada all’ipotesi della violazione dell’articolo 172 del nuovo codice della strada che stabilisce che il seggiolino è obbligatorio per minori al di sotto di 4 anni.



