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Claudio Amendola inaugura Assaggi e regala super show cooking dedicato alla cucina romana

VITERBO – Inaugurata la VI edizione di “Assaggi”,taglio del nastro del salone dell’enogastronomia a Santa Maria in Gradi, affidato all’attore Claudio Amendola che ha raccontato il suo legame con la cucina popolare.

Viterbo si immerge nel gusto con il primo appuntamento di Assaggi, l’incontro dedicato interamente al mondo della gastronomia. Stand enogastronomici con prodotti tipici, tra cui vini locali del territorio, provenienti soprattutto dalle zone del lago di Bolsena, e tante chicche, come il succo di melograno o la birra prodotta dall’Unitus. Bianchi e rossi dominano la scena nello spazio dedicato dentro il cortile principale. Vino e bevande, ma non solo. Nel secondo cortile, dedicato appunto al cibo, decine di prodotti locali che spaziano dai formaggi ai biscotti, passando per i grandi classici come gli oli della Tuscia e le castagne dei Cimini. Un incontro inclusivo su tutti i fronti, considerando anche i prodotti senza glutine per i celiaci e senza lattosio per gli intolleranti.

L’attore romano, grande protagonista della storica serie tv “I Cesaroni”, ha rubato la scena verso l’ora di pranzo con un super show cooking dedicato alla cucina romana. “Giulio” dei Cesaroni si lascia andare e, verso la fine della mattinata, racconta del suo rapporto speciale con il cibo: “Sono oste dal 1990, quello con il cibo è un amore che nasce da lontano. Mangiare è uno dei piaceri più forti e sensoriali della nostra vita. A livello imprenditoriale è un aspetto “sicuro”, il mio alla fine è sempre un lavoro precario e non c’è cosa più brutta di un attore che non riesce a lavorare”.

“Quando sento parlare i cuochi, – continua Amendola – anche i più grandi, c’è sempre una tradizione casalinga. Hanno tutti iniziato guardando le proprie mamme e nonne cucinare con sincerità. Mi piace la cucina gourmet, ma per me la vera cucina, quella vera e passionale, è quella di casa, quella popolare. Questi sono piatti che inevitabilmente mi legano al passato, oggi non si cucina più dentro casa, è raro entrare in un palazzo e sentire il profumo del guanciale, è un qualcosa che purtroppo si sta perdendo”.

FOTO DI REPERTORIO