Viterbo, truffa a un’anziana con la scusa della rapina: arrestati due uomini
Si sono fatti consegnare gioielli e monili da una donna di 69 anni con la scusa di doverli verificare dopo una presunta rapina. Due italiani di 54 e 41 anni sono stati arrestati in flagranza dalla Squadra mobile di Viterbo per truffa aggravata. La refurtiva, di ingente valore, è stata recuperata e restituita alla vittima.
L’indagine è partita da alcune segnalazioni sulla presenza in città di un’auto sospetta, utilizzata presumibilmente per truffare gli anziani. Gli agenti hanno intercettato il veicolo con due uomini a bordo e li hanno tenuti sotto osservazione, notando il passeggero entrare in un palazzo e uscirne pochi minuti dopo.
Durante il controllo, i poliziotti hanno trovato nell’auto una borsa con i gioielli appena sottratti. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire il raggiro: la donna aveva ricevuto una telefonata da un uomo che si era presentato come maresciallo, raccontandole che la sua auto era stata coinvolta in una rapina con spari e feriti. Con il pretesto di verificare che i preziosi presenti in casa non provenissero dal bottino, le era stato chiesto di raccoglierli e consegnarli a un presunto incaricato delle forze dell’ordine.
I due, con precedenti di polizia, sono stati condotti in carcere su disposizione della Procura. Il questore ha inoltre disposto nei loro confronti il divieto di ritorno a Viterbo.
Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.



