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Ponte di Cetti, Viterbo ricorda le vittime dell’eccidio a 46 anni dalla strage

Viterbo ha ricordato questa mattina il sacrificio del brigadiere Pietro Cuzzoli e dell’appuntato Ippolito Cortellessa, uccisi 46 anni fa nell’eccidio di Ponte di Cetti e insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria. La cerimonia ha reso omaggio anche al maresciallo maggiore Antonino Rubuano, comandante della Stazione di Montefiascone, morto in un incidente stradale durante le ricerche dei terroristi.

I due carabinieri persero la vita l’11 agosto 1980 mentre intervenivano per fermare alcuni esponenti di Prima Linea, in fuga dopo la rapina alla filiale del Pilastro della Banca del Cimino. Gli autori dell’assalto vennero successivamente arrestati dai colleghi dei militari uccisi.

La commemorazione è iniziata con la deposizione di una corona d’alloro davanti alla stele eretta sul luogo dell’eccidio, alla presenza dei familiari delle vittime, delle autorità civili, religiose e militari e delle associazioni combattentistiche e d’arma. La stele è stata benedetta dal vescovo di Viterbo, monsignor Orazio Francesco Piazza.

A seguire è stata celebrata la messa, officiata dal vicario generale della diocesi, monsignor Luigi Fabbri. Un momento di raccoglimento per rinnovare la vicinanza dell’Arma alle famiglie dei caduti e mantenere vivo il ricordo di una delle pagine più drammatiche vissute dalla Tuscia negli anni del terrorismo.

Il nome di Cuzzoli e Cortellessa continua a essere legato al servizio quotidiano dei carabinieri della provincia. A loro è infatti intitolata la caserma di via San Camillo de Lellis, sede del Comando provinciale dell’Arma.