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Bar, a Viterbo il saldo tra aperture e chiusure resta negativo

Anche a Viterbo il settore dei bar deve fare i conti con le difficoltà legate alla desertificazione commerciale. Nel periodo compreso tra il 2019 e il 2025, secondo un’analisi di Confesercenti sull’andamento delle aperture e delle chiusure dei pubblici esercizi, il territorio viterbese ha sostanzialmente pareggiato il numero di nuove aperture e cessazioni, ma il saldo resta comunque negativo. Un dato che, secondo l’associazione di categoria, evidenzia l’assenza di una crescita del settore.

Il fenomeno riguarda complessivamente i territori di Viterbo, Rieti, Latina e Frosinone, dove le percentuali di chiusura risultano contenute rispetto alle grandi città, ma non sono state compensate da una crescita significativa delle nuove attività.

Il quadro nazionale è più pesante: tra il 2019 e il 2025 hanno chiuso oltre 24mila bar in Italia, con una perdita stimata per il settore di oltre 7,2 miliardi di euro. Una media di circa 11 chiusure al giorno. Nei piccoli centri di provincia, spiega Confesercenti, tra le principali cause ci sono lo spopolamento, la carenza di trasporti e la debole attrattività turistica. Nelle città più grandi incidono invece soprattutto la concorrenza e la difficoltà nella programmazione delle imprese.

«Sono dati che non possiamo ignorare, ogni serranda che si abbassa significa un’impresa che scompare, posti di lavoro che si perdono e un pezzo di vita dei nostri quartieri che viene meno», commenta Claudio Pica, presidente della Fiepet-Confesercenti di Roma e Lazio.

Il bar, sottolinea Pica, non rappresenta soltanto un’attività commerciale, ma anche «un presidio sociale, un punto di incontro e un servizio quotidiano per cittadini, lavoratori e turisti».

Settembre è stato indicato da Confesercenti come mese della sensibilizzazione nazionale sulla desertificazione commerciale. L’associazione sottolinea come il fenomeno non riguardi soltanto i negozi di vicinato, ma l’intera rete delle attività di prossimità, compresi i pubblici esercizi.