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Due arresti per spaccio nei boschi dell’Alta Tuscia

Un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Montefiascone ha portato a due arresti, due denunce e al sequestro di sostanze stupefacenti nelle aree boschive dell’Alta Tuscia, tra i territori di Montefiascone, San Lorenzo Nuovo e Acquapendente.

L’intervento ha interessato luoghi ritenuti collegati a una presunta attività di spaccio e ha incluso la rimozione dei bivacchi utilizzati per la permanenza nei boschi.

L’indagine, coordinata dalla procura di Viterbo, è stata condotta per circa un anno dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montefiascone, con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga.

Gli accertamenti avrebbero consentito di documentare decine di presunte cessioni di stupefacenti e di ricostruire la rete di contatti tra i presunti spacciatori e gli acquirenti.

Sulla base degli elementi raccolti, il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due cittadini nordafricani. Altre due persone sono state denunciate in stato di libertà.

Gli indagati, regolarmente presenti sul territorio nazionale, devono rispondere, a vario titolo, delle ipotesi di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, resistenza a pubblico ufficiale e occupazione abusiva di terreni.

Le attività investigative sono state rese più complesse dalla conformazione delle aree interessate, caratterizzate da vegetazione fitta e percorsi difficilmente accessibili.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i boschi avrebbero favorito l’occultamento delle persone coinvolte e reso più difficile individuare sia i presunti responsabili sia gli acquirenti. Per raccogliere gli elementi utili, i militari hanno svolto per mesi servizi di osservazione e controllo.Il sequestro nelle aree boschiveLa fase operativa è scattata dal 30 settembre, con l’intervento del Nucleo Operativo e Radiomobile e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna, reparto specializzato nelle operazioni in ambienti impervi.

I militari hanno raggiunto i punti individuati durante l’indagine, procedendo all’arresto dei destinatari della misura cautelare e al deferimento delle altre due persone.

Nel corso dei sopralluoghi sono stati sequestrati circa 50 grammi di cocaina e 15 grammi di hashish, già suddivisi in dosi e ritenuti destinati alla vendita. Recuperati anche materiale per la pesatura e il confezionamento, denaro contante e i bivacchi allestiti nelle zone boschive.

Gli spazi occupati abusivamente sono stati bonificati e liberati dalle strutture utilizzate durante la permanenza.L’operazione si inserisce nelle attività di contrasto allo spaccio nelle aree boschive della provincia di Viterbo.

Il risultato è stato reso noto dal Comando provinciale dei Carabinieri di Viterbo con un comunicato dell’8 ottobre 2026, condiviso con la Procura. I procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari: le responsabilità penali dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.