Ex compagna aggredita a Viterbo, l’imputato nega l’intenzione
Un 34enne di Viterbo, imputato per lesioni aggravate ai danni dell’ex compagna, ha fornito la propria versione dei fatti davanti al giudice Jacopo Rocchi. L’uomo ha negato di aver aggredito volontariamente la donna, sostenendo che tra i due ci sarebbe stato uno scambio reciproco di spinte.
In aula l’imputato ha dichiarato di averla colpita accidentalmente e di averle chiesto scusa più volte.
Ha inoltre respinto l’ipotesi di essere stato ubriaco.
La vicenda riguarda la notte di Halloween 2025 e una relazione durata circa quattro anni, dalla quale è nata una bambina che oggi ha tre anni.
La ricostruzione della donnaLa presunta vittima, costituitasi parte civile con l’avvocato Dominga Martines, aveva raccontato i fatti nell’udienza di luglio. Secondo la sua ricostruzione, dopo una breve separazione i due si erano riavvicinati.
La sera tra il 31 ottobre e il 1° novembre, dopo una cena in famiglia, l’uomo avrebbe continuato a bere.Al momento di rientrare, sempre secondo il racconto della donna, il 34enne si sarebbe messo alla guida dell’auto della compagna nonostante avesse riferito difficoltà alla vista.
Alla richiesta di lasciarle il volante sarebbero seguiti insulti e una lite in via Belluno, durante la quale la donna sarebbe stata spinta a terra.
Alcune ore più tardi l’uomo si sarebbe presentato a casa dell’ex per recuperare il telefono. In base alle contestazioni, le avrebbe stretto il labbro inferiore provocandole una lesione, l’avrebbe spinta contro un muro e avrebbe poi tentato di strangolarla sul letto.
La donna ha riferito di essere riuscita a liberarsi e di essere fuggita dai vicini. Da lì avrebbe chiamato il padre, che a sua volta avrebbe contattato le forze dell’ordine.
Le accuse restano al centro del procedimento: in aula le due versioni dei fatti sono risultate profondamente diverse.



